In qualche parte del mondo: Paolo Zicconi canta Luigi Tenco

Venerdì 13 Dicembre alle ore 21 al Teatro Civico di Alghero Paolo Zicconi canta Luigi Tenco in un concerto dal titolo “In qualche parte del mondo”. Durante la serata saranno interpretati alcuni brani scelti nell’importante produzione di Luigi Tenco in un percorso che ha nel jazz la sua matrice, ma che si arricchisce di influenze pop e rock. In particolare, saranno proposte sia alcune bellissime canzoni d’amore, sia alcuni brani esistenziali e sofferti, sia alcune ironiche e divertenti ballate, molto distanti dallo stereotipo di “cantautore triste” che ha caratterizzato e alimentato il mito di Tenco. Una chiave interpretativa che esalta i temi, le costruzioni armoniche e le tematiche sviluppate durante una carriera che costituisce un patrimonio fondamentale della canzone italiana.

Questo progetto, portato avanti con gli auspici della Famiglia Tenco, unisce musicisti di diversa estrazione, che vanno dalle file del Jazz al pop-rock, fino alla musica sarda e brasiliana. Infatti, oltre il cantante algherese saranno protagonisti della serata Marcello Peghin (chitarre), Mariano Tedde (Piano), Paolo Zuddas (Percussioni), Salvatore Maltana (Contrabbasso e basso elettrico) ed Emanuele Dau (Tromba e Flicorno). La serata sarà arricchita dall’esposizione all’interno del teatro di alcuni quadri della pittrice Maria Vittoria Conconi ispirati da alcuni brani del cantautore.

L’iniziativa, organizzata dall’associazione culturale “materia grigia”, è realizzata con il contributo del Comune di Alghero – Assessorato alla Cultura, della Fondazione Meta, della Pro Loco di Alghero e della Camera di Commercio di Sassari.

L’ingresso sarà gratuito. La consegna degli inviti avverrà a partire dal 9/12/2013 presso la Torre di Porta Terra di Alghero ai seguenti orari 9,30 – 13.00, 16.30 – 19.00.

Giorgio Gaber – “Il Teatro Canzone” 2° Atto

Il signor G, olio su tavola di Maria Vittoria Conconi

Venerdì 6 Dicembre alle ore 20:30, al Teatro Il Ferroviario di Sassari, termina la seconda parte del laboratorio teatrale “Università e Teatro”, organizzato dall’associazione culturale “Materia Grigia”, con la messa in scena dello spettacolo “Giorgio Gaber e il teatro canzone.”
L’iniziativa, giunta alla sua ventiseiesima edizione, è rivolta principalmente agli studenti dell’Università degli Studi di Sassari che, da gennaio hanno sperimentato tecniche di animazione teatrale sul palco del Ferroviario, diretti dal regista Pier Paolo Conconi. 
Il tema dello spettacolo conclusivo del laboratorio teatrale quest’anno è rappresentato dal Teatro – canzone di Giorgio Gaber. Il soggetto è stato scelto in occasione del decennale della morte del grande artista milanese ed è inserito nella rassegna La forza delle parole dedicata proprio a Giorgio Gaber.
L’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Gaber, è organizzata dall’associazione “Materia Grigia” in collaborazione con la Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro”, la Libreria Internazionale ”Koiné”, i “Bertas”, “La Camera Chiara” e il Circolo “Il Vecchio Mulino” e con il contributo dell’ Ersu, Università degli Studi di Sassari, Comune di Sassari Assessorato alle Culture, Provincia di Sassari, Fondazione Banco di Sardegna e Regione Sardegna.

La forza delle parole: Giorgio Gaber e il teatro canzone.

Spettacolo conclusivo del laboratorio teatrale “Università e Teatro” dell’associazione culturale “materia grigia”.
Venerdì 28 Giugno alle ore 21.00, al Teatro Il Ferroviario di Sassari, termina la prima parte del laboratorio teatrale “Università e teatro”, organizzato dall’associazione culturale “materia grigia”, con la messa in scena dello spettacolo “Giorgio Gaber e il teatro canzone.”
L’iniziativa, giunta alla sua ventiseiesima edizione, è rivolta principalmente agli studenti dell’Università degli Studi di Sassari che, da gennaio hanno sperimentato tecniche di animazione teatrale sul palco del Ferroviario, diretti dal regista Pier Paolo Conconi. 
Il tema dello spettacolo conclusivo del laboratorio teatrale quest’anno è rappresentato dal Teatro – canzone di Giorgio Gaber. Il soggetto è stato scelto in occasione del decennale della morte del grande artista milanese ed è inserito nella rassegna La forza delle parole dedicata proprio a Giorgio Gaber.
L’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Gaber, è organizzata dall’associazione “materia grigia” in collaborazione con la Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro”, la Libreria Internazionale ”Koiné”, i “Bertas”, “La Camera Chiara” e il Circolo “Il Vecchio Mulino” e con il contributo dell’Ersu, Università degli Studi di Sassari, Comune di Sassari Assessorato alle Culture, Provincia di Sassari, Fondazione Banco di Sardegna e Regione Sardegna.

L’elastico

LA FORZA DELLE PAROLE “DA TENCO A GABER”.

L’elastico

Concerto con Andrea Desole, Uccio Soro, Peppino Anfossi, Andrea Lubino, Gabriele Desole

Martedì 25 Giugno alle ore 21 al teatro Il ferroviario di Sassari prosegue con il concerto “L’elastico” la rassegna “La Forza delle Parole: Da  Tenco a Gaber” organizzata dall’associazione culturale “materia grigia”. Protagonisti della serata saranno Andrea Desole (voce), Uccio Soro (chitarra), Peppino Anfossi (violino), Andrea Lubinu (batteria, percussioni) e Gabriele Desole (basso elettrico) che eseguiranno un concerto tributo al grande artista milanese. Nel progettare questo concerto gli artisti hanno optato per una rilettura originale che tende  a distaccarsi dalle peculiarità inimitabili di Giorgio Gaber. Allo stesso tempo questa rivisitazione cerca di raccontare Gaber in modo esauriente, passando attraverso le diverse stagioni che lo hanno visto protagonista sui teatri italiani, mantenendo sempre l’anima popolare del suo sentire, nutrendosene dal fondo e sino in fondo. Appare così da questa rilettura un autentico amante della canzone, uno scrittore innamorato di canzoni. Prima del concerto i  Nasodoble presenteranno  il loro primo videoclip con la canzone “Dall’altra parte del cancello” di Giorgio Gaber, tratta dal disco “Perigolosi”. Protagonisti sono l’attore comico Michele Manca e il pianista degli Area Patrizio Fariselli, con la partecipazione del piccolo Emilio, mentre la regia è di Roberto Achenza.

Il brano risale al 1973 e fa parte dell’album “Far finta di essere sani”, tratta il tema della normalità e della salute mentale attraverso l’allegoria del CANCELLO come limite sottile ma invalicabile, come mezzo di cancellazione dell’identità e dell’esistenza dell’individuo e come elemento di ambiguità nella rappresentazione del dentro e del fuori, della salute e della malattia, della normalità e della follia.

L’iniziativa sostenuta dalla Fondazione Gaber è organizzata dall’associazione “materia grigia” in collaborazione con la Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro”, la Libreria  Internazionale ”Koiné”, i “Bertas”, “La Camera Chiara” e il Circolo “Il Vecchio Mulino”.

I Bertas cantano Gaber

La forza delle parole “Da Tenco a Gaber”. Bertas: Giorgio Gaber: le canzoni d’amore

Venerdì 21 giugno alle ore 21.00 al teatro Il ferroviario di Sassari I Bertas presentano il loro ultimo progetto musicale dedicato alle canzoni di amore di Giorgio Gaber. L’evento musicale, insieme alle prove aperte del 19 e 20 Giugno, è inserito nella rassegna “La Forza delle Parole: da Tenco a Gaber”, organizzata dall’associazione culturale “materia grigia” con il sostegno della Fondazione Gaber. Accompagnati da Giacomo Serreli, giornalista e attento conoscitore di Giorgio Gaber e della sua opera, i Bertas condurranno così gli spettatori attraverso un percorso di parole e musica che farà riscoprire alcune delle canzoni più intense dell’artista milanese, che oltre l’impegno ha nel suo repertorio numerosi brani sul tema dell’amore.  Oltre l’associazione “materia grigia” Collaborano alla realizzazione della rassegna “LA FORZA DELLE PAROLE”, la Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro”, la Libreria  Internazionale ”Koiné”, gli stessi “Bertas”, “La Camera Chiara” e il Circolo “Il Vecchio Mulino”.

Bertas.

Nati nel 1965, sassaresi, hanno conosciuto, in quegli anni felici, i primi posti delle classifiche discografiche di vendita con Fatalità e, più tardi, Dondolo. Una volta affrancatisi dal tracciato loro assegnato, e sacrificati i buoni rapporti con le major, tornati in Sardegna hanno, per primi, liberato la lingua sarda dalle costrizioni del folklore, accostando innovazione e tradizione, o dall’uso parodistico e scherzoso, per aprirle le strade della musica leggera. Così, negli anni settanta, hanno riassaporato il successo con Badde Lontana. Da allora una lunga sequenza ininterrotta di concerti (oltre tremila) e decine di lavori discografici e progetti musicali e culturali. Dalle collaborazioni con le Corali Polifoniche ai Gruppi da Camera, dai Teatri alle Cattedrali. Una stagione significativa che ha avuto una svolta a partire dal 1993, anno cardine di una sorta di rifondazione, con l’album Amistade e con Como Cheria. Una stagione fortunatamente ancora non terminata, specialmente grazie all’affetto del pubblico.

 www.bertas. org

Bertas

Mario Chessa: pianoforte, tastiere e voce

Carlo Costa: basso elettrico e voce

Enzo Paba: chitarre e voce

Marco Piras: chitarre

e i loro amici

Franco Castia: vocalist

Fabrizio Loriga: batteria

Daniele Manca: pianoforte e tastiere

Maria Rosaria Soro: vocalist

Enrica Virdis: vocalist

Mostra di pittura Percorsi Paralleli

La Forza delle parole “Da Tenco a Gaber”. Mostra di pittura Percorsi Paralleli.

Venerdì 14 giugno alle ore 18.00 alla sala espositiva del Palazzo della Frumentaria di Sassari, si inaugura la mostra di pittura Percorsi Paralleli di Maria Vittoria Conconi e Laura Stara.
L’iniziativa aperta al pubblico fino al 21 giugno, è patrocinata dal Comune di Sassari Assessorato alle Culture e Turismo e si inserisce nell’ambito della rassegna La Forza delle parole “Da Tenco a Gaber”, organizzata dall’associazione culturale “materia grigia”.

Orario: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Tutti i giorni escluso il lunedì.

Maria Vittoria Conconi 

Nasce a Sassari, dove vive e lavora. Si laurea in Scienze Politiche e, parallelamente, sviluppa una particolare passione per le arti, fra cui in particolare il disegno. Il suo percorso artistico inizia come autodidatta, con l’utilizzo di diverse tecniche di pittura.Interessata alla musica e alla canzone d’autore italiana, realizza dipinti sui personaggi e titoli del repertorio musicale “Da Tenco a Gaber”. Fra il 2007 e il 2012 ha esposto in diverse mostre personali, tra cui “Tenco, le donne e la musica” a Milano e Rescaldina (MI) e “I fiori di ieri” a Sassari. Ha partecipato, inoltre, a collettive organizzate dalla Fidapa e dal Comune di Sassari e alla collettiva “Donne in Aiacciu”, presso il Lazaret Ollandini Musée Marc-Petit di Ajaccio
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Laura Stara

Vive e lavora a Sassari. Il suo percorso artistico inizia da autodidatta vent’anni fa. Partecipa a numerose mostre collettive e rassegne d’arte regionali e nazionali, ottenendo premi e riconoscimenti critici. Nel 2001, una sua opera con un accenno di autobiografia viene pubblicata nell’edizione “Arte Italiana dal Novecento ad oggi.” Sue opere fanno parte di collezioni private.

La forza delle parole “Da Tenco a Gaber”.

“Da Tenco a Gaber: il teatro-canzone”. Incontro con lo scrittore Mario Dentone. Intermezzi musicali a cura della “Collezione Gaber” con Luca Imperio, Marco Pintus, Michele Garofalo, Paolo Carta Mantiglia, Riccardo Pintus.

Mercoledì 12 giugno alle ore 20.00 al teatro Il ferroviario di Sassari, continua con successo la rassegna La Forza delle parole 2013, organizzata dall’associazione culturale “materia grigia”, con l’incontro dal titolo “Da Tenco a Gaber: il teatro – canzone”. Parteciperà lo scrittore ligure Mario Dentone, autore di numerosi romanzi, fra cui “Il padrone delle onde” ed. Mursia vincitore del premio Marincovich, di saggi biografici e testi teatrali dedicati a Luigi Tenco, e curatore del corso “Tenco e Gaber, dalla canzone poesia al teatro – canzone” presso l’Università di Genova, con la quale collabora da anni.

L’incontro, moderato da Paolo Zicconi, sarà un’occasione per fare un excursus sul teatro – canzone da Tenco a Gaber e sarà arricchito da intermezzi musicali a cura del progetto “Collezione Gaber” con Luca Imperio, Marco Pintus, Michele Garofalo, Paolo Carta Mantiglia e Riccardo Pintus.

Collaborano alla realizzazione dell’iniziativa, la Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro”, la Libreria  Internazionale ”Koiné”, i “Bertas”, “La Camera Chiara” e il Circolo “Il Vecchio Mulino”. 

Mario Dentone

Nato a Chiavari nel 1947, è cresciuto a Riva Trigoso e vive a Moneglia. Ha collaborato con la facoltà di Scienze della Formazione dell’ Università di Genova. Ha pubblicato varî romanzi: Equilibrio (1981, vincitore del premio “Rapallo Prove”), Al Mattino Era Notte (1983), Donna di carta velina (1988), Il gabbiano (1995), La Badessa di Chiavari (2007, messo in scena nel 2009 a Savona e su varie piazze, per la regia di Daniela Balestra; nel 2008 al romanzo è stato assegnato il primo premio assoluto “Il Maestrale” per la narrativa edita), Il padrone delle onde (2010, edito da Mursia; esaurito e ristampato dopo solo due mesi dall’uscita, oggi è alla seconda edizione e nona ristampa), Il cacciatore di orizzonti (settembre 2012, secondo romanzo della trilogia di Geppin Vallaro, il protagonista de “Il padrone delle onde”). Non mancano racconti e saggi pubblicati su riviste culturali, relazioni a convegni letterari e conferenze. Ricordiamo il volume di racconti La prima spiaggia (2007) e il saggio biografico Luigi Tenco – Per la testa grandi idee (2008). Da alcuni anni alterna l’attività narrativa con quella teatrale. Ha, infatti, pubblicato diversi testi, fra cui: Ho sentito cantare un angelo (1990, già rappresentato parzialmente a Genova e dedicato a Nicolò Paganini), Una prigione di vetro (1994, dedicato a Luigi Tenco, in scena a Genova e altrove nel 1997 e rimesso in scena nel 2007), Monsieur Proust (1998, anch’esso rappresentato parzialmente), Un grido taciuto (1999, su Cesare Pavese), Una notte da papa(2001, su Adriano V Fieschi, in scena con successo nelle stagioni 2005-2006), Chi ha vissuto la mia vita? ( 2005, su Luigi Pirandello, messo in scena nel 2009 a Campobasso per la rassegna Molise in teatro dal Gruppo Maschere Nude “Amici del Teatro Pirandelliano”, per la regia di Domenico Oriente), Anche il cielo è caduto (2007, atto unico sul crollo delle Torri Gemelle), La porta aperta (2010, atto unico), Gli occhi (2012, atto unico).  Il testo teatrale su Paganini è stato tradotto per l’Università Bulgara, mentre presso l’Università di Genova sono state discusse due tesi di laurea sul suo teatro e una tesi sui suoi romanzi, tutte con relatrice Graziella Corsinovi che nell’anno 2005-2006 ha anche tenuto un affollato corso monografico sempre sul teatro di Dentone.

Tradivaria

La forza delle parole “Da Tenco a Gaber”.

 “Tradivaria”.

Spettacolo della rassegna “Cartellone” de La Botte e il Cilindro con Roberto Maria Desiato e Salvatore Delogu.

Domenica 26 maggio alle ore 21.00 al teatro Il ferroviario di Sassari, prosegue la rassegna La Forza delle parole “Da Tenco a Gaber” organizzata dall’associazione culturale “materia grigia” con la presentazione di “Tradivaria”, spettacolo della rassegna “Cartellone” de La Botte e il Cilindro, con il  flautista/cantante napoletano Roberto Maria Desiato, e il chitarrista Salvatore Delogu. Lo spettacolo è dedicato alla figura del cantastorie, che si spostava di città in città raccontando alle persone riunite nelle piazze una storia o un fatto realmente accaduto, con l’aiuto del canto e spesso di cartelloni in cui erano raffigurate le scene salienti del racconto. Il concerto si chiuderà con un omaggio a Giorgio Gaber.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione “Materia Grigia” in collaborazione con la Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro”, la Libreria  Internazionale ”Koiné”, i “Bertas”, “La Camera Chiara”, il Circolo “Il Vecchio Mulino”.

Materia grigia è un’associazione culturale e universitaria, che opera in città in collaborazione con l’Università degli Studi di Sassari, l’Ersu, Comune di Sassari Assessorato alle Culture, Provincia di Sassari, Fondazione Banco di Sardegna e Regione Sardegna. Dal 1990 organizza ogni anno il laboratorio “Università e Teatro”. Dal 2010 organizza la rassegna “La Forza delle Parole”.

Canta/storie dal Medioevo a De Andrè

Duo Tradivaria

Roberto Maria Desiato voce, flauti, percussioni

Salvatore Delogu chitarra, percussioni

Angela Miele note introduttive

musiche di A. Branduardi, F. De Andrè, E. Bennato, R. De Simone, R. Grano, R. Duprè, F. Doppler,

illustrazioni di Roberto Maria Desiato, Angela Miele, Sara Porcu

Presentazione

Canzoni antiche e moderne illustrate da cartelloni realizzati appositamente per la serata, brani strumentali, poesie, improvvisazioni, sono gli ingredienti di Canta/Storie dal Medioevo a De Andrè ispirato a una figura tradizionale della letteratura orale e della tradizione popolare: il Cantastorie. Il recupero della comunicazione umana reale a dispetto di quella virtuale imperante, è l’idea di base di questo progetto musicale e del programma costruito ad hoc intorno al mondo dei cantastorie. Brani della tradizione dei cantastorie La Baronessa di Carini nella versione resa celebre da Gigi Proietti (chi non ricorda, nell’omonimo sceneggiato, la mano insanguinata della Baronessa, impressa su un muro del Castello di Carini dove fu uccisa dal padre il 4 dicembre del 1563?), e Il Brigante Musolino (conosciuto come u rre dill’Asprumunti , visse a cavallo tra l’ottocento e il novecento. Autore di numerosi delitti, è una figura assai controversa tra l’eroe è il vile assassino. Le sue vicende ebbero eco su tutti i giornali italiani, ispirarono poeti, come Pascoli che gli dedicò un’ode incompiuta,  registi e musicisti. Brani strumentali medievali, in ricordo delle origini trobadoriche del cantastorie: Tre fontane (ballata anonima del XIV sec.). o  di congiunzione tra le storie: la Fantasia Ungherese di Franz Doppler (1821-1883) compositore e flautista austriaco (dal sapore rom, in omaggio al carattere itinerante dei cantastorie) e Alegria (1995 – il celebre brano di René Duprè, compositore ufficiale del Cirque de Soleil, oltre a dare il nome allo spettacolo più conosciuto del grande circo di mimi acrobati e giocolieri è anche famoso per essere la sigla del programma televisivo Ballarò). Brani della tradizione partenopea: Nascett e ‘miezz’ ‘o mare (la storia di Napoli raccontata in musica e versi da Roberto De Simone, classe 1933, regista teatrale, compositore e musicologo napoletano), Lo Guarracino ( canzone napoletana al ritmo di tarantella di un autore ignoto del ‘700, che narra una divertente vicenda di amori e liti tra pesci e nella quale sono enumerati i nomi di numerosissime varietà ittiche), ‘A livella (la poesia di Totò più conosciuta. Scritta nel 1953 e tradotta in numerosi dialetti italiani e lingue straniere, è una metafora sull’uguaglianza tra gli uomini) e Brigante se more (antico grido di battaglia che esprime lo stato d’animo del popolo del sud nel periodo successivo all’unità d’Italia. Fu ripreso da Eugenio Bennato, con il gruppo Musicanova, nella colonna sonora dello sceneggiato del 1978 L’eredità della Priora ). Brani dei due poeti-menestrelli della canzone italiana: De Andrè e Branduardi: del primo: Dolcenera ( canzone onirica sulla solitudine, scritta per l’alluvione di Genova del ’70, è stata scelta proprio in ricordo delle alluvioni che hanno flagellato l’Italia lo scorso novembre) e La ballata di Michè ( la prima canzone che ha scritto De Andrè, nel 1961, narra di Michè suicida in prigione dove era stato rinchiuso per aver ucciso chi voleva rubargli Marì. Una vicenda cruenta e delittuosa in pieno stile dei cantastorie). Del secondo Le confessioni di un malandrino (canzone capolavoro di Branduardi musicata nel 1975 sulle parole di Confessioni di un teppista, lirica scritta nel 1920 del poeta russo Sergej Esenini). I brani, ricchi di riferimenti storici e letterari, saranno introdotti da delle note a cura di Angela Miele, direttrice artistica dell’Associazione Culturale Euterpe, docente di pianoforte nelle SMIM. Le illustrazioni sono state ideate e disegnate dal flautista Roberto Maria Desiato  e  dipinte su grandi tele (cm 138 x 110) da Angela Miele con la collaborazione della giovane studentessa Sara Porcu autrice delle vignette di uno dei cartelloni.

Il concerto si chiuderà con un omaggio a Giorgio Gaber.

“Se ci fosse un uomo: gli anni affollati del signor Gaber”

La forza delle parole “Da Tenco a Gaber”: 

“Se ci fosse un uomo: gli anni affollati del signor Gaber” Un itinerario fra i pensieri e le parole del signor G con Giulio Casale.

Sabato 18 Maggio, alle ore 21.00, al Vecchio Mulino in via Frigaglia n.5 a Sassari, prosegue la rassegna “da Tenco a Gaber” La Forza delle Parole 2013, con la presentazione di  “Se ci fosse un uomo: gli anni affollati del signor G” Un itirenario fra i pensieri e le parole del signor G con  Giulio Casale .

Il cantautore, attore, scrittore,  estraordinario interprete della complessa arte del teatro-canzone già leader del gruppo rock Extra, proporrà un excursus di canzoni italiane da Luigi Tenco a Giorgio Gaber, del quale ha recentemente portato in scena nei maggiori teatri italiani lo spettacolo “Polli di allevamento” di Giorgio Gaber e Sandro Luporini premiato come miglior atto di prosa del 2007 con il Premio Enriquez.

L’incontro, organizzato dall’associazione “Materia Grigia” in collaborazione con la Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro”, la Libreria Internazionale ”Koiné”, i “Bertas”, “La Camera Chiara” e il Circolo Culturale Enogastronomico Arci “Il Vecchio Mulino”, sarà anche l’ultimo appuntamento della rassegna “MusicaNarrante”, proposta dal Vecchio Mulino, che ha portato alcuni degli esponenti di spicco della Musica d’Autore Italiana quali Giancarlo Onorato (ex Underground Life), accompagnato dal talento italiano Guido Maria Grillo e dalla pianista jazz Meg Russo, e Stefano Giaccone (ex Franti e Kina) accompagnato dalla cantante jazz Giovanna Mais.

 

Giulio Casale (Treviso, 1971) è figura pressoché unica nel panorama culturale italiano: attore, scrittore, cantautore, straordinario interprete della complessa arte del teatro-canzone. Negli anni Novanta è protagonista della scena musicale quale leader del gruppo rock Estra, con cinque album all’attivo. Nel 2000 pubblica il libro di poesie “Sullo zero”. Al disco omonimo che ne documenta il reading dal vivo vengono assegnati il Premio Mariposa (2002) e la Targa Premio Grinzane Cavour (2003).

Nelle stagioni teatrali 2006/2008 propone nei teatri italiani “Polli di allevamento” di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, spettacolo premiato come miglior atto di prosa del 2007 con il Premio Enriquez (Sirolo, AN). Ha elaborato drammaturgicamente i testi di Mario Capanna sul ’68 per lo spettacolo Formidabili quegli anni, da lui stesso interpretato, che ha debuttato con straordinario successo al Teatro Strehler di Milano nella primavera del 2008 e nel 2009 i diari di Nanda Pivano, cui aveva lavorato prima della sua scomparsa, per lo spettacolo “La canzone di Nanda”. “Intanto corro” (Garzanti, 2008) è la sua prima opera narrativa. È traduttore dei testi di Jeff Buckley (Dark Angel, 2007).

Il “live confindenziale” che proporrà nei locali del Vecchio Mulino sarà un occasione unica per condividere emozioni “a breve distanza”, l’artista che diventa uomo, il pubblico che si fa persona, in uno scambio reciproco di energia e umanità.

In scaletta i brani dell’ultimo disco “Dalla parte del torto”, alcune cover e molte sorprese. Ogni spettacolo per Giulio è un nuovo incontro poetico, mistico, affascinante, ogni incontro altra vita. E via: assecondando la (sua) metamorfosi.

Posti limitati, per info e prenotazioni: 079/4920324 – 3393407008.

Rassegna stampa: Alghero EcoSardegnaMarenostrum, BuongiornoAlghero, Sardegnaeventi,