quelli che…materia grigia!!!

Saluti finali Music call

Sassari, 30 giugno 2014

Teatro Il ferroviario

foto di Maria Vittoria Conconi

 quelli che…MATERIA GRIGIA!!!

 

Pagina Facebook  Associazione Culturale Materia Grigia

Music Call

Lunedì 30 Giugno alle ore 21.00, al Teatro Il Ferroviario di Sassari, si conclude la ventisettesima edizione del laboratorio teatrale, organizzato dall’associazione culturale “materia grigia”, con la messa in scena di “Music Call”.
L’iniziativa, dedicata al genere teatrale e cinematografico del musical, con particolare riguardo nei confronti del musicista, comico e attore John Belushi, è stata realizzata in stretta collaborazione con i Bertas, la Compagnia La Botte e il Cilindro e con la partecipazione di Alessandra Mura per la cura delle coreografie.

“Cattivi maestri” tributo a Brassens

Prosegue giovedì 19 Giugno, alle ore 21.00, al teatro Il ferroviario di Sassari la rassegna “La Forza delle Parole” dedicata a Fabrizio De André organizzata dall’associazione culturale materia grigia.

Il prossimo appuntamento vede la presenza di Giuseppe Cirigliano, docente di lettere e filosofia, autore di uno dei più interessanti libri su Fabrizio De André, il “Primo De André” e anima della band che, non a caso, porta il suo nome.

Parteciperà Silvia Sanna dell’editrice Volta la carta e autrice di un interessante studio sulla figura di Fabrizio De André , Storie, memorie ed echi letterari.

Chiuderanno la serata Gianluca Dessì e la musicista Ivana Busu, che prenderanno in considerazione il De Andrè traduttore e interprete, soffermandosi su alcuni brani di autori quali Brassens, Dylan e Cohen.

Questa serata, dedicata in particolare a Brassens, rappresenta la fase conclusiva di parte di un percorso svolto all’interno del laboratorio di Materia Grigia. Assieme agli ospiti interverranno, con canzoni e letture, Francesco Moretti, Maria Grazia Pichereddu, Sara Pusceddu, Piera Tirotto, Paolo Deledda, Alessandro Deledda, Silvia Marinu, Paolo Solinas, Fabrizio Usai, Marco Pintus, Marina Buffetti, Mariella Masoni, Simone Saiu, Andrea Monti, Irina Mastinu.

THE GRADUATES “SOUNDS OF SIMON” PAUL SIMON, LA MUSICA E LE PAROLE

LA FORZA DELLE PAROLE 2014 SULLE CATTIVE STRADE

 24 E 25 MAGGIO 2014 ORE 21.00 TEATRO IL FERROVIARIO 

Sabato 24 e domenica 25 Maggio alle ore 21.00, continua al teatro Il ferroviario di Sassari la rassegna “La Forza delle Parole 2014: Sulle cattive strade” organizzata dall’associazione culturale materia grigia.

Protagonisti della serata sono The Graduates che presentano il progetto “The Sounds of Simon” Paul Simon, La musica e le parole, introdotto dal giornalista Pasquale Porcu.

The Graduates (Mario Chessa: voce, pianoforte, tastiere e chitarre, Martino Roggio: voce e chitarra Daniele Manca: pianoforte, tastiere e cajón, Fabrizio Loriga: batteria, Simone Scanu: basso, Franco Castia: vocalist, Maria Rosaria Soro: vocalist, Enrica Virdis: vocalist), prendono il proprio nome – sia pure indirettamente – da un successo dello stesso Simon, che scrisse la colonna sonora del celebre film di Mike Nichols del 1967 ‘Il Laureato’ (‘The graduate’ – appunto) con Dustin Hoffman, Anne Bancroft e Katharine Ross, fra gli altri interpreti.

Di recentissima formazione (solo alcuni mesi), hanno visto la luce proprio in ragione del presente omaggio. Si compongono di – e rappresentano, più generazioni di musicisti di estrazione e scuole differenti, non però con quest’unico amore in comune.

Alcuni fra loro, infatti, condividono da più e più stagioni la militanza nello storico gruppo sassarese dei Bertas, ad iniziare da Mario Chessa (da oltre quarant’anni, essendo anche, per gli stessi, compositore di molte fra le canzoni originali in repertorio), insieme con batterista e gruppo vocale, così come il M° Daniele Manca che pur non facendone parte integrante, con essi ha maturato molteplici esperienze di esecuzione, direzione e progettazione. Si aggiungono alla formazione, Martino Roggio e Simone Scanu: per loro, come per tutti, un attivo di numerosissime collaborazioni live e discografiche, specialmente, ma non esclusivamente, in ambito regionale.

Paul Frederic Simon

Nato nel 1941, esordì nel 1957 in coppia con Art Garfunkel.  Si chiamavano – allora – Tom & Jerry, come la celebre coppia dei cartoni animati .Erano solo ragazzi, chiaramente, ma già dalla scelta del nome si segnala un connotato che Simon manterrà costante per l’intera carriera: la leggerezza. Riceverà 12 Grammy Awards e firmerà colonne sonore epocali. Con ‘Graceland’  andrà alla scoperta della world music, nel Sudafrica che ancora chiudeva in carcere Nelson Mandela, il Sudafrica dell’Apartheid, dei posti negli autobus riservati ai bianchi, dello sfruttamento e della discriminazione razziale. Lo fece reclutando musicisti indigeni, negli studi di registrazione di Johannesburg  così come a New York, ed esigendo dalla produzione che fossero pagati correttamente, riconoscendo – in ogni senso – i loro diritti. Sempre a New York, in due distinti concerti radunerà prima 400.000 (con Garfunkel),  quindi 750.000 persone accorse ad ascoltarlo. Musicista mai banale, generoso, colto, che cura ogni aspetto della composizione con attenzione maniacale, è stato capace di mettere insieme liriche ed armonie sapienti, ritmi forsennati, melodie suggestive e delicatissime, spaziando praticamente in ogni genere, dall’omaggio ai gruppi vocali del beat sino al Brasile, sino al Musical, che fosse attraverso le collaborazioni con le massime stelle della musica mondiale, che fosse guidando alla notorietà artisti sconosciuti al grande pubblico; sconosciuti prima di lui.

 

MILESTONES THE GOLDEN AGE (1969 – 1971)

LA FORZA DELLE PAROLE 2014

SULLE CATTIVE STRADE

 MILESTONES THE GOLDEN AGE (1969 – 1971)

21 MAGGIO 2014 ORE 21.00 TEATRO IL FERROVIARIO 

Prosegue Mercoledì 21 Maggio alle ore 21.00 al teatro Il ferroviario di Sassari la rassegna “La Forza delle Parole” organizzata dall’associazione culturale materia grigia.

Il terzo appuntamento della rassegna è dedicato ai mitici Rolling Stones con il progetto Milestones “Rolling Stones: the golden age (1969-1971)” introdotto dal giornalista Giacomo Serreli.

MileStones (Pietre Miliari) è un progetto che si propone di rievocare alcune tappe fondamentali della carriera musicale dei Rolling Stones, che nel 2013 hanno festeggiato i 50 anni di attività e la prossima estate torneranno in Europa ( il 22 giugno a Roma, Circo Massimo).

Il primo passo è dedicato a ripercorrere il “periodo d’oro” (the Golden Age) della band, che va 1969 al 1971, anni di svolta del gruppo, caratterizzati da alcuni eventi che ne determinarono il percorso successivo: dopo la morte, il 3 luglio 1969, di  Brian Jones, due giorni dopo, il 5 luglio, gli Stones tengono l’epico concerto ad Hyde Park, con un pubblico di 500.000 persone, che vede l’esordio di Mick Taylor, giovane virtuoso chitarrista blues proveniente dai Bluesbreaker di John Mayall; a novembre 1969 viene pubblicato il fondamentale disco Let it Bleed (in cui qualcuno ha voluto vedere un antagonismo con il Let it Be dei Beatles) e, sempre a novembre, si tiene il tour negli USA, che sancisce la dimensione planetaria del gruppo. Nel 1970 segue il Tour Europeo e l’uscita del live Get Yer Ya Ya’s Out e nel 1971 vede la luce uno dei dischi più riusciti degli Stones, Sticky Fingers, celebre per la provocatoria copertina di Andy Wahrol  e per alcuni evergreen come Brown Sugar e Wild Horses. Da questo momento, i Rolling Stones consolidano il loro ruolo come la più solida e longeva macchina da rock and roll della storia musicale.

La scaletta live del progetto, non a caso, attinge dalle tappe sopra richiamate, riproponendo, in versioni strettamente aderenti agli originali, classici come Satisfaction, Honky Tonk Women, Jumping Jack Flash, Midnight Rambler e molti altri. La band è composta da musicisti provenienti dalle formazioni blues “storiche” dell’Isola (Blues By Five, Blue Velvet, Hoochie Coochie Band, ecc.): Riccardo Frau alla chitarra solista, Mauro Aresu alla voce e armonica, Francesco Santu al basso, Luciano Uzzanu alla chitarra ritmica e Bastianino Ricciu alla batteria.

“Le cattive strade” di Fabrizio De André

Rassegna in omaggio al cantautore: il via al Ferroviario con la

Orquesta Havana Club

SASSARI. Ritorna al Teatro Ferroviario l’appuntamento con “La forza delle parole”, rassegna dedicata a lettura, musica e teatro organizzata dall’associazione Materia Grigia che ogni anno dedica l’iniziativa ad uno dei grandi protagonisti della scena musicale italiana. Così dopo Luigi Tenco, la Pfm, Lucio Battisti e Giorgio Gaber, quest’anno la rassegna dal titolo “Le cattive strade” sarà dedicata a Fabrizio De André a tre lustri dalla sua scomparsa del cantautore. Il titolo dell’iniziativa si ispira ad una celebre canzone del cantautore genovese “La cattiva strada”, scritta insieme a Francesco De Gregori. Ma la rassegna non sarà dedicata esclusivamente alla musica del Faber ma popolata da diverse anime, e “cattivi maestri” diventando, di fatto, un’antologia d’immagini e percorsi musicali oscillanti tra Europa e America.

Si comincia stasera, alle 21, al teatro Ferroviario l’Orquesta Havana Club che festeggia i 25 anni di vita. Nel nome della formazione il programma della big band; ritmi calienti tropicali che partono da Cuba per diffondersi anche nelle aree vicine, fino a New York a Miami. La formazione, che ha il proprio baricentro a Sassari, è nata nel 1993 dal percussionista Sebastiano Pacifico e dal multistrumentista ed arrangiatore Giovanni Agostino Frassetto. Ma è dal 1994 che suona con regolarità. Ciascun musicista dell’Havana Club ha maturato esperienze in campi diversi (in particolare il jazz) e basta sentirli suonare per capire che si tratta di una formazione di gran livello, di quelle che raramente capita di sentire in giro per l’Europa.

«L’idea di fondo – dice Sebastiano Pacifico – era quella di proporre un repertorio che spaziasse dalla Salsa più tradizionale e vicina all’estetica del Son Cubano, tipica degli anni ’70, fino a quella nata a Cuba negli anni 80, influenzata dal Pop, dal Jazz e dal Rap e definita come Timba”.

L’orchestra, formata da musicisti di estrazione jazzistica nonchè altri di area rock e fusion, ha avuto modo di esibirsi in giro per la Sardegna per oltre dieci anni, contribuendo alla diffusione della musica afrocubana e alimentando il boom delle scuole di ballo latino-americano nell’isola.

Ma che cosa è la Salsa? “Col termine Salsa – precisa Pacifico – si intende la musica popolare da ballo tipica degli immigrati dall’America Centromeridionale e dai Carabi nata negli Stati Uniti negli anni ’70 dalla commistione della struttura del Son Cubano portato dagli esuli della rivoluzione con gli arrangiamenti dei fiati della Soul Music e del Jazz, il tutto sotto l’influenza del rock e delle ritmiche che sono patrimonio culturale di altri paesi latino-americani, quali la Bomba e la Plena Portoricane, il Merengue Dominicano e la Cumbia Colombiana.

La formazione che stasera darà luogo alla reunion a vent’anni dalla sua nascita è formata dai musicisti Giovanni Agostino Frassetto, arrangiamenti e piano; Antonello Franca, voce, percussioni; Sebastiano Pacifico, congas ; Valentina Casu voce, percussioni; Barbara Mulargia, voce; Raffaele Mele , tres e voce; Paolo Spanu basso:Piermario Costanza, timbales ; Massimiliano Chirigoni bongò; Salvatore Moraccini, trombone; Emanuele Dau, tromba; Luca Uras, tromba; Massimo Carboni, sax tenore. Le note esplicative del concerto sono affidate al giornalista Pasquale Porcu.

fonte: la nuova sardegna

16 aprile 2014

La forza delle parole 2014 Sullecattivestrade

Laboratorio teatrale 2014 dedicato a John Belushi

La Nuova Sardegna, 2 febbraio 2014

Laboratorio su John Belushi al Ferroviario.
L’iniziativa durerà fino a Giugno con un appuntamento settimanale di due ore ciascuno dalle 19,30 alle 21,30 e sarà condotto dal regista Pier Paolo Conconi

SASSARI – Lunedì 3 Febbraio 2014 si svolgerà al teatro il Ferroviario di Sassari alle 19.30, il primo incontro del laboratorio di animazione teatrale organizzato dall’associazione Materia Grigia in collaborazione con la compagnia teatro “La Botte e il Cilindro”. Il laboratorio di animazione giunto alla sua ventitreesima edizione sarà quest’anno dedicato al genere teatrale e cinematografico del musical con particolare riguardo nei confronti del musicista, comico e attore John Belushi.

L’iniziativa durerà fino a Giugno con un appuntamento settimanale di due ore ciascuno dalle 19,30 alle 21,30 e sarà condotto dal regista Pier Paolo Conconi che guiderà i partecipanti in un interessante percorso di scoperta e di approfondimento degli sketch più divertenti ed esilaranti dei Blues Brothers e non solo.

L’associazione Materia Grigia opera in città in collaborazione con l’Università degli Studi di Sassari, l’Ersu, il Comune di Sassari Assessorato alle Culture, la Provincia di Sassari, la Fondazione Banco di Sardegna e la Regione Sardegna. Dal 1990 ha organizzato numerosi laboratori teatrali e dal 2010 organizza la rassegna “La forza delle parole”. Le iscrizioni al laboratorio saranno aperte dal 3 al 28 Febbraio.

Nella foto: John Belushi

fonte: alguer.it

La forza delle parole: Giorgio Gaber e il teatro canzone.

Spettacolo conclusivo del laboratorio teatrale “Università e Teatro” dell’associazione culturale “materia grigia”.
Venerdì 28 Giugno alle ore 21.00, al Teatro Il Ferroviario di Sassari, termina la prima parte del laboratorio teatrale “Università e teatro”, organizzato dall’associazione culturale “materia grigia”, con la messa in scena dello spettacolo “Giorgio Gaber e il teatro canzone.”
L’iniziativa, giunta alla sua ventiseiesima edizione, è rivolta principalmente agli studenti dell’Università degli Studi di Sassari che, da gennaio hanno sperimentato tecniche di animazione teatrale sul palco del Ferroviario, diretti dal regista Pier Paolo Conconi. 
Il tema dello spettacolo conclusivo del laboratorio teatrale quest’anno è rappresentato dal Teatro – canzone di Giorgio Gaber. Il soggetto è stato scelto in occasione del decennale della morte del grande artista milanese ed è inserito nella rassegna La forza delle parole dedicata proprio a Giorgio Gaber.
L’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Gaber, è organizzata dall’associazione “materia grigia” in collaborazione con la Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro”, la Libreria Internazionale ”Koiné”, i “Bertas”, “La Camera Chiara” e il Circolo “Il Vecchio Mulino” e con il contributo dell’Ersu, Università degli Studi di Sassari, Comune di Sassari Assessorato alle Culture, Provincia di Sassari, Fondazione Banco di Sardegna e Regione Sardegna.

L’elastico

LA FORZA DELLE PAROLE “DA TENCO A GABER”.

L’elastico

Concerto con Andrea Desole, Uccio Soro, Peppino Anfossi, Andrea Lubino, Gabriele Desole

Martedì 25 Giugno alle ore 21 al teatro Il ferroviario di Sassari prosegue con il concerto “L’elastico” la rassegna “La Forza delle Parole: Da  Tenco a Gaber” organizzata dall’associazione culturale “materia grigia”. Protagonisti della serata saranno Andrea Desole (voce), Uccio Soro (chitarra), Peppino Anfossi (violino), Andrea Lubinu (batteria, percussioni) e Gabriele Desole (basso elettrico) che eseguiranno un concerto tributo al grande artista milanese. Nel progettare questo concerto gli artisti hanno optato per una rilettura originale che tende  a distaccarsi dalle peculiarità inimitabili di Giorgio Gaber. Allo stesso tempo questa rivisitazione cerca di raccontare Gaber in modo esauriente, passando attraverso le diverse stagioni che lo hanno visto protagonista sui teatri italiani, mantenendo sempre l’anima popolare del suo sentire, nutrendosene dal fondo e sino in fondo. Appare così da questa rilettura un autentico amante della canzone, uno scrittore innamorato di canzoni. Prima del concerto i  Nasodoble presenteranno  il loro primo videoclip con la canzone “Dall’altra parte del cancello” di Giorgio Gaber, tratta dal disco “Perigolosi”. Protagonisti sono l’attore comico Michele Manca e il pianista degli Area Patrizio Fariselli, con la partecipazione del piccolo Emilio, mentre la regia è di Roberto Achenza.

Il brano risale al 1973 e fa parte dell’album “Far finta di essere sani”, tratta il tema della normalità e della salute mentale attraverso l’allegoria del CANCELLO come limite sottile ma invalicabile, come mezzo di cancellazione dell’identità e dell’esistenza dell’individuo e come elemento di ambiguità nella rappresentazione del dentro e del fuori, della salute e della malattia, della normalità e della follia.

L’iniziativa sostenuta dalla Fondazione Gaber è organizzata dall’associazione “materia grigia” in collaborazione con la Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro”, la Libreria  Internazionale ”Koiné”, i “Bertas”, “La Camera Chiara” e il Circolo “Il Vecchio Mulino”.