quelli che…materia grigia!!!

Saluti finali Music call

Sassari, 30 giugno 2014

Teatro Il ferroviario

foto di Maria Vittoria Conconi

 quelli che…MATERIA GRIGIA!!!

 

Pagina Facebook  Associazione Culturale Materia Grigia

Music Call

Lunedì 30 Giugno alle ore 21.00, al Teatro Il Ferroviario di Sassari, si conclude la ventisettesima edizione del laboratorio teatrale, organizzato dall’associazione culturale “materia grigia”, con la messa in scena di “Music Call”.
L’iniziativa, dedicata al genere teatrale e cinematografico del musical, con particolare riguardo nei confronti del musicista, comico e attore John Belushi, è stata realizzata in stretta collaborazione con i Bertas, la Compagnia La Botte e il Cilindro e con la partecipazione di Alessandra Mura per la cura delle coreografie.

THE GRADUATES “SOUNDS OF SIMON” PAUL SIMON, LA MUSICA E LE PAROLE

LA FORZA DELLE PAROLE 2014 SULLE CATTIVE STRADE

 24 E 25 MAGGIO 2014 ORE 21.00 TEATRO IL FERROVIARIO 

Sabato 24 e domenica 25 Maggio alle ore 21.00, continua al teatro Il ferroviario di Sassari la rassegna “La Forza delle Parole 2014: Sulle cattive strade” organizzata dall’associazione culturale materia grigia.

Protagonisti della serata sono The Graduates che presentano il progetto “The Sounds of Simon” Paul Simon, La musica e le parole, introdotto dal giornalista Pasquale Porcu.

The Graduates (Mario Chessa: voce, pianoforte, tastiere e chitarre, Martino Roggio: voce e chitarra Daniele Manca: pianoforte, tastiere e cajón, Fabrizio Loriga: batteria, Simone Scanu: basso, Franco Castia: vocalist, Maria Rosaria Soro: vocalist, Enrica Virdis: vocalist), prendono il proprio nome – sia pure indirettamente – da un successo dello stesso Simon, che scrisse la colonna sonora del celebre film di Mike Nichols del 1967 ‘Il Laureato’ (‘The graduate’ – appunto) con Dustin Hoffman, Anne Bancroft e Katharine Ross, fra gli altri interpreti.

Di recentissima formazione (solo alcuni mesi), hanno visto la luce proprio in ragione del presente omaggio. Si compongono di – e rappresentano, più generazioni di musicisti di estrazione e scuole differenti, non però con quest’unico amore in comune.

Alcuni fra loro, infatti, condividono da più e più stagioni la militanza nello storico gruppo sassarese dei Bertas, ad iniziare da Mario Chessa (da oltre quarant’anni, essendo anche, per gli stessi, compositore di molte fra le canzoni originali in repertorio), insieme con batterista e gruppo vocale, così come il M° Daniele Manca che pur non facendone parte integrante, con essi ha maturato molteplici esperienze di esecuzione, direzione e progettazione. Si aggiungono alla formazione, Martino Roggio e Simone Scanu: per loro, come per tutti, un attivo di numerosissime collaborazioni live e discografiche, specialmente, ma non esclusivamente, in ambito regionale.

Paul Frederic Simon

Nato nel 1941, esordì nel 1957 in coppia con Art Garfunkel.  Si chiamavano – allora – Tom & Jerry, come la celebre coppia dei cartoni animati .Erano solo ragazzi, chiaramente, ma già dalla scelta del nome si segnala un connotato che Simon manterrà costante per l’intera carriera: la leggerezza. Riceverà 12 Grammy Awards e firmerà colonne sonore epocali. Con ‘Graceland’  andrà alla scoperta della world music, nel Sudafrica che ancora chiudeva in carcere Nelson Mandela, il Sudafrica dell’Apartheid, dei posti negli autobus riservati ai bianchi, dello sfruttamento e della discriminazione razziale. Lo fece reclutando musicisti indigeni, negli studi di registrazione di Johannesburg  così come a New York, ed esigendo dalla produzione che fossero pagati correttamente, riconoscendo – in ogni senso – i loro diritti. Sempre a New York, in due distinti concerti radunerà prima 400.000 (con Garfunkel),  quindi 750.000 persone accorse ad ascoltarlo. Musicista mai banale, generoso, colto, che cura ogni aspetto della composizione con attenzione maniacale, è stato capace di mettere insieme liriche ed armonie sapienti, ritmi forsennati, melodie suggestive e delicatissime, spaziando praticamente in ogni genere, dall’omaggio ai gruppi vocali del beat sino al Brasile, sino al Musical, che fosse attraverso le collaborazioni con le massime stelle della musica mondiale, che fosse guidando alla notorietà artisti sconosciuti al grande pubblico; sconosciuti prima di lui.

 

La forza delle parole 2014 Sullecattivestrade

La forza delle parole: Giorgio Gaber e il teatro canzone.

Spettacolo conclusivo del laboratorio teatrale “Università e Teatro” dell’associazione culturale “materia grigia”.
Venerdì 28 Giugno alle ore 21.00, al Teatro Il Ferroviario di Sassari, termina la prima parte del laboratorio teatrale “Università e teatro”, organizzato dall’associazione culturale “materia grigia”, con la messa in scena dello spettacolo “Giorgio Gaber e il teatro canzone.”
L’iniziativa, giunta alla sua ventiseiesima edizione, è rivolta principalmente agli studenti dell’Università degli Studi di Sassari che, da gennaio hanno sperimentato tecniche di animazione teatrale sul palco del Ferroviario, diretti dal regista Pier Paolo Conconi. 
Il tema dello spettacolo conclusivo del laboratorio teatrale quest’anno è rappresentato dal Teatro – canzone di Giorgio Gaber. Il soggetto è stato scelto in occasione del decennale della morte del grande artista milanese ed è inserito nella rassegna La forza delle parole dedicata proprio a Giorgio Gaber.
L’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Gaber, è organizzata dall’associazione “materia grigia” in collaborazione con la Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro”, la Libreria Internazionale ”Koiné”, i “Bertas”, “La Camera Chiara” e il Circolo “Il Vecchio Mulino” e con il contributo dell’Ersu, Università degli Studi di Sassari, Comune di Sassari Assessorato alle Culture, Provincia di Sassari, Fondazione Banco di Sardegna e Regione Sardegna.

I Bertas cantano Gaber

La forza delle parole “Da Tenco a Gaber”. Bertas: Giorgio Gaber: le canzoni d’amore

Venerdì 21 giugno alle ore 21.00 al teatro Il ferroviario di Sassari I Bertas presentano il loro ultimo progetto musicale dedicato alle canzoni di amore di Giorgio Gaber. L’evento musicale, insieme alle prove aperte del 19 e 20 Giugno, è inserito nella rassegna “La Forza delle Parole: da Tenco a Gaber”, organizzata dall’associazione culturale “materia grigia” con il sostegno della Fondazione Gaber. Accompagnati da Giacomo Serreli, giornalista e attento conoscitore di Giorgio Gaber e della sua opera, i Bertas condurranno così gli spettatori attraverso un percorso di parole e musica che farà riscoprire alcune delle canzoni più intense dell’artista milanese, che oltre l’impegno ha nel suo repertorio numerosi brani sul tema dell’amore.  Oltre l’associazione “materia grigia” Collaborano alla realizzazione della rassegna “LA FORZA DELLE PAROLE”, la Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro”, la Libreria  Internazionale ”Koiné”, gli stessi “Bertas”, “La Camera Chiara” e il Circolo “Il Vecchio Mulino”.

Bertas.

Nati nel 1965, sassaresi, hanno conosciuto, in quegli anni felici, i primi posti delle classifiche discografiche di vendita con Fatalità e, più tardi, Dondolo. Una volta affrancatisi dal tracciato loro assegnato, e sacrificati i buoni rapporti con le major, tornati in Sardegna hanno, per primi, liberato la lingua sarda dalle costrizioni del folklore, accostando innovazione e tradizione, o dall’uso parodistico e scherzoso, per aprirle le strade della musica leggera. Così, negli anni settanta, hanno riassaporato il successo con Badde Lontana. Da allora una lunga sequenza ininterrotta di concerti (oltre tremila) e decine di lavori discografici e progetti musicali e culturali. Dalle collaborazioni con le Corali Polifoniche ai Gruppi da Camera, dai Teatri alle Cattedrali. Una stagione significativa che ha avuto una svolta a partire dal 1993, anno cardine di una sorta di rifondazione, con l’album Amistade e con Como Cheria. Una stagione fortunatamente ancora non terminata, specialmente grazie all’affetto del pubblico.

 www.bertas. org

Bertas

Mario Chessa: pianoforte, tastiere e voce

Carlo Costa: basso elettrico e voce

Enzo Paba: chitarre e voce

Marco Piras: chitarre

e i loro amici

Franco Castia: vocalist

Fabrizio Loriga: batteria

Daniele Manca: pianoforte e tastiere

Maria Rosaria Soro: vocalist

Enrica Virdis: vocalist

“Hanno arrestato a Dario Fo”

La forza delle parole “Da Tenco a Gaber”.

“Hanno arrestato a Dario Fo”.  Incontro con Pier Luigi Cherchi.  Intermezzi a cura de “La Camera Chiara”

Lunedì  29 aprile  alle ore 20.00  al teatro Il ferroviario di Sassari, prosegue  la  rassegna La Forza delle parole Da Tenco a Gaber” organizzata dall’associazione  culturale “materia grigia” con la  prima presentazione del libro “Hanno arrestato a Dario Fo” di Pier Luigi Cherchi e Francesca Vargiu. Interverranno, oltre gli autori Pier Luigi Cherchi e Francesca Vargiu, anche Pier Paolo Conconi, regista de La Botte e Cilindro, e Fulvio Dettori, testimone diretto dell’arresto di Dario Fo. Parteciperà, inoltre, Stefano Landolfi, attore teatrale partenopeo che leggerà alcuni passi del librio e testi di De Andrè, Guccini e Venditti.

HANNO ARRESTATO A DARIO FO

Cosa è stato il sessantotto? Un anno particolare, durante il quale ampie frange della popolazione, costituite da gruppi sociali disomogenei (studenti, operai e gruppi etnici minoritari) hanno fatto sentire la loro voce in quasi tutti i paesi del mondo nel segno di una trasformazione radicale della società. L’evoluzione storica di questa ondata di rinnovamento politico e generazionale ha investito anche la Sardegna, un’isola, lontana dalle lotte razziali degli Stati Uniti e dalla guerra in Vietnam, che sentì comunque il bisogno di trasformarsi e di adattarsi alla nuova società nascente. Partendo dalle vicende estere e passando attraverso quelle italiane, viene descritto il periodo sessan- tottino sassarese, con la storia delle occupazioni (Università, Istituti medi), delle rivendicazioni studentesche ed operaie (La“battaglia dell’Upim”), degli assedi di via Roma alla sede MSI, delle manganellate, delle storie dei tanti protagonisti, ormai assopiti nella loro entusiastica veemenza giovanile, ma sempre coerenti con lo spirito di allora, come dimostrano le interviste riportate nel libro. La realtà “distruttiva” e non “costruttiva” del post sessantotto, il periodo buio degli “anni di piombo”, viene condensata in una cronaca di provincia, salita ai fasti di prima notizia sulle testate nazionali e la televisione: l’arresto di Dario Fo a Sassari al cinema Rex, al termine di una giornata di ordinaria follia, seguita da una straordinaria reazione popolare cittadina che molti ricordano ancora. E se qualche purista dovesse storcere il naso di fronte a quella “a” posta nel titolo davanti a “Dario Fo”rispondiamo semplicemente: “a Sassari noi parliamo così”.

Pier Luigi Cherchi è Professore Ordinario di Ginecologia e Ostetricia presso l’Università di SassariNel pieno della maturità accademica si è dedicato all’impegnativo campo della memorialistica, affrontando i grandi temi della società contemporanea, dal parto domiciliare nella società agro-pastorale della Sardegna del dopoguerra (“Il parto domiciliare nella Sardegna della prima metà del Novecento. Tradizioni e sapere medico”,TASEd.,Sassari,2005) , alla rivoluzione culturale dell’epoca beat dei mitici anni 60 (C’era un ragazzo che come me amava….,Edes Ed.,2008), al dramma dell’emigrazione meridionale nei Paesi mitteleuropei degli anni 60/70 , vista attraverso il “Magical Mistery Tour” in Germania di tre ragazzi sassaresi (“Prendi la chitarra e vai” , Edes 2010)  fino all’ultima opera (“Hanno arrestato a Dario Fo!”) in collaborazione con Francesca Vargiu.

Francesca Vargiu, esperta di Storia contemporanea, laureata in Lettere moderne con una tesi sul Sessantotto, e’ laureanda in “Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale”, Laurea Magistrale  presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche e sociali dell’università di Sassari. Nel campo della produzione multimediale ha curato riprese e montaggio di numerosi video-spot per l’ERSU, e collaborato alla documentazione audiovisiva del Progetto BACKSTAGE, nato dalla collaborazione dell’Università con l’ERSU e l’Accademia delle Belle Arti.

Fulvio Dettori, professore universitario e politico della sinistra istituzionale, testimone diretto dell’arresto di Dario Fo (organizzatore della serata quale Presidente del circolo ottobre, portato in questura insieme agli attori della compagnia).

Stefano Landolfi, specializzando in Ginecologia e Ostetricia, attore teatrale partenopeo leggerà alcuni passi e testi di Guccini, De Andrè e Venditti.

La Londra di Dickens


 Venerdì 29 Giugno alle ore 21.00 al Teatro Il Ferroviario di Sassari in Corso Vico 14 si conclude la prima parte del laboratorio teatrale “Università e teatro”, organizzato dall’associazione culturale e studentesca “materia grigia”, con la messa in scena del saggio “La Londra di Dickens”. L’iniziativa giunta alla sua venticinquesima edizione è rivolta principalmente agli studenti dell’Università degli studi di Sassari, che da Gennaio hanno sperimentato tecniche di animazione teatrale sul palco del Ferroviario, diretti dal regista della Compagnia Teatro La Botte e il Cilindro Pier Paolo Conconi. Il tema dello spettacolo conclusivo dell’iniziativa è rappresentato dalla letteratura di Charles Dickens.

Il soggetto è stato scelto per rendere un tributo alla figura del grande scrittore inglese, di cui si celebra per l’appunto quest’anno il bicentenario della nascita. L’attenzione del progetto è portata sulla Londra dei racconti e del vissuto di Charles Dickens e si concretizza soprattutto sulla scelta di curare “il costume dell’epoca”, il costume vittoriano: immagini, disegni e film sono stati esaminati per riprodurre la scena sociale della metropoli londinese nell’ottocento, sotto la guida di un gruppo di costumisti ( Matteo Cardia e Fabio Loi diplomati all’ Accademia delle belle arti di Sassari e Luisella Conti, attrice della Compagnia La Botte e Il Cilindro e costumista per l’Associazione Culturale Progetto Palco).

Il laboratorio si è svolto in due tempi e ha portato avanti due percorsi, strettamente collegati fra loro:

da una parte la ricerca del costume che ha portato gli allievi del laboratorio sulla scena a giugno col severo costume vittoriano, dall’altra il laboratorio ha curato la traduzione, da più mani, e la messa in scena di alcuni quadri dell’opera teatrale inedita di Charles Dickens “The strange Gentleman” nel saggio previsto per l’autunno.

Ad oggi la traduzione del testo teatrale è pressoché ultimata e sarà raffinata durante il periodo estivo, in modo che alcune scene possano essere riprese nel saggio d’autunno.

La struttura del laboratorio è stata costruita immaginando che un gruppo di comparse e figuranti di uno dei primi musical nati a Londra da Gilbert e Sullivan, “Mikado”, sia visto sul palco alternarsi tra le prove coreografiche e i momenti di pausa, durante i quali questi attori improvvisati si divertono a riprodurre brevi scenette tratte dal repertorio dei racconti e dei romanzi di Dickens, in particolare dal Circolo Pickwick. Vengono così ironicamente toccati i temi sentimentali, la politica, il dramma e il mistero col gusto scanzonato dell’opera che per prima  diede fama a Dickens.

L’iniziativa è realizzata con il contributo dell’Università degli studi di Sassari, dell’ Ersu e con la collaborazione della Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro”. Il progetto si muove in parallelo con altre attività e laboratori coordinati a cui partecipano Sante Maurizi e Daniela Cossiga, della Botte e il Cilindro anche loro, che insieme alla Prof.ssa Annamaria Canneddu hanno coordinato la traduzione e la realizzazione teatrale da parte degli alunni del Canopoleno e degli altri Istituti Superiori di Sassari del testo inedito di Dickens “Vicolo Cieco”. Partecipano inoltre il prof.Serpillo e la prof.ssa Loredana Salis per la cattedra di Lingua Inglese della Facoltà di Lettere di Sassari, curano altre traduzioni Lia Turtas e Raffaella Sanna Passino e prepara la pubblicazione Lucia Angelica Salaris per le edizioni Angelica.

Per informazioni è possibile contattare i responsabili dell’associazione materia grigia al tel. 340/4757162, alla mail materia.grigia@gmail.com. o sul gruppo facebook “Quelli che… materia grigia” o sul sito www.materiagrigia.org.

Processo alla strega

PROCESSO ALLA STREGA AL FERROVIARIO
Venerdì 18 novembre e Sabato 19, presso il teatro Ferroviario, in corso Vico 14 a Sassari, si è tenuto lo spettacolo teatrale “PROCESSO ALLA STREGA” Cellina Serra Manna di Ploaghe, a cura dell’Associazione culturale Materia Grigia.
Il saggio del laboratorio che l’associazione culturale “Materia Grigia” ha proposto per l’anno 2011 si basa sul testo “Processo alla strega Cellina Serra Manna di Ploaghe” scritto da Celestina Masia, autrice sconosciuta e professoressa di lettere presso la scuola media di Porto Torres. La scrittrice immagina una vicenda che si perde nel passato buio di un medioevo lungo, in una società povera di villaggio dove la chiesa giudica una poveretta, di nome Cellina, in quanto strega. È ovviamente opera di finzione, ma costruita con uno stile che potrebbe farci credere la storia verosimile.La storia è questa: Cellina, accusata di stregoneria, per aver rubato l’uomo ad Umilia (che per il dolore si fa monaca ed implacabile nell’odio), viene portata di fronte agli inquisitori per essere giudicata. La comunità l’accusa e la chiesa la condanna al rogo. Non è importante se la storia è vera ( come ci dice l’autrice), l’importante è la forza delle passioni e degli odi che riesce a rappresentare.

Con questo spettacolo si conclude il laboratorio 2011 di Materia Grigia che vede protagonisti: Anna Argenziano Giuseppe Canu Sebastiano Careddu Maria Rosaria Cherchi Vincenza Cossu Alessandro Deledda Luca Dettori Silvia Dore Ilaria Fotzi Barbara Iantorno Gloria Lobrano Alberto Mancosu Donatella Mancosu Elisa Marchetti Marcella Marianini Francesco Masala Celestina Masia Andrea Monti Daniela Pinna Mario Pinna Marco Pintus Simone Saiu Giovanni Salis Giuseppe Sanna Maria Lucia Sias Mary Soro Piera Tirotto.

“Brindisi alla strega” dei partecipanti al laboratorio teatrale di Materia Grigiafoto di Ivan Caddeo

 La direzione è di Pier Paolo Conconi con un Linguaggio misto di cinema e teatro. Contributi video Cineclub La Camera Chiara.“Cellina, la strega, è venuta da me una notte in cui non riuscivo a dormire. Erano le due. Mi si sedette accanto e mi toccò la spalla con la mano ancora calda e mi resi conto che lei esisteva davvero e non dentro la mia testa. Decisi di ascoltarla. Lei mi dettò questa storia che io qui riporto così come me l’ha raccontata. Ma alcuni particolari imbarazzanti ho preferito tenerli per me…”

Materia grigia è un’associazione culturale e universitaria, che opera in città in collaborazione con l’Università degli Studi di Sassari e l’Ersu e con il Comune e la Provincia di Sassari. Dal 1990 organizza ogni anno il laboratorio “Università e Teatro”.

Dal 2010 organizza la rassegna “La Forza delle Parole””.

Per informazioni: Tel: 340/4757162 ( Ivan)

Email: materia.grigia@gmail.com – laforzadelleparole@gmail.com

Web: materiagrigia.splinder.com

Processo alla strega al Teatro Ferroviario

L’Associazione Culturale e Universitaria “Materia Grigia” in collaborazione con la Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro”,
presenta:
“PROCESSO ALLA STREGA” 
Cellina Serra Manna di Ploaghe
Venerdì 18 Novembre alle ore 21.00 
e in replica:
Sabato 19 Novembre alle ore 21.00
Teatro Ferroviario – Corso Vico n.14 – Sassari
Ingresso 5 euro

Processo alla strega

Il saggio del laboratorio che l’associazione culturale “Materia Grigia” propone per l’anno 2011 si basa sul testo “Processo alla strega Cellina Serra Manna di Ploaghe” scritto da Celestina Masia, autrice sconosciuta e professoressa di lettere presso la scuola media di Porto Torres.
La scrittrice immagina una vicenda che si perde nel passato buio di un medioevo lungo, in una società povera di villaggio dove la chiesa giudica una poveretta, di nome Cellina, in quanto strega.
È ovviamente opera di finzione, ma costruita con uno stile che potrebbe farci credere la storia verosimile. La storia è questa: Cellina, accusata di stregoneria, per aver rubato l’uomo ad Umilia (che per il dolore si fa monaca ed implacabile nell’odio), viene portata di fronte agli inquisitori per essere giudicata. La comunità l’accusa e la chiesa la condanna al rogo.
Non è importante se la storia è vera ( come ci dice l’autrice), l’importante è la forza delle passioni e degli odi che riesce a rappresentare.

Con questo spettacolo si conclude il laboratorio 2011 di Materia Grigia che vede protagonisti:
Anna Argenziano, Giuseppe Canu, Sebastiano Careddu, Maria Rosaria Cherchi, Vincenza Cossu, Alessandro Deledda,Luca Dettori, Silvia Dore, Ilaria Fotzi, Barbara Iantorno, Gloria Lobrano, Alberto Mancosu, Donatella Mancosu, Elisa Marchetti, Marcella Marianini, Francesco Masala, Celestina Masia, Andrea Monti, Daniela Pinna, Mario Pinna, Marco Pintus, Simone Saiu, Giovanni Salis, Giuseppe Sanna, Maria Lucia Sias, Mary Soro, Piera Tirotto.
Dirige Pier Paolo Conconi con un Linguaggio misto di cinema e teatro.
Contributi video Cineclub La Camera Chiara
“Cellina, la strega, è venuta da me una notte in cui non riuscivo a dormire.
Erano le due.
Mi si sedette accanto e mi toccò la spalla con la mano ancora calda e mi resi conto che lei esisteva davvero e non dentro la mia testa.
Decisi di ascoltarla.
Lei mi dettò questa storia che io qui riporto così come me l’ha raccontata.
Ma alcuni particolari imbarazzanti ho preferito tenerli per me…