“Andiamo in riva al mare, ci aspetta una sirena” : Paolo Zicconi ed i suoi cantautori

Storia della canzone d’autore italiana vol.1” l’Associazione Materia Grigia ha fatto centro con i musicisti e l’interpretazione dei testi a cura di Pierluigi Alvau

Il palazzo di città di Sassari, che molti ancora chiamano Il teatro civico, ha sfidato il freddo inusuale riscaldandoci all’inizio di questo anno nuovo, con musica e poesia, in una parola arte.

“Storia della canzone d’autore italiana vol.1” si chiama lo spettacolo di e con Paolo Zicconi, cantante lirico e ottima voce per reinterpretare ottime canzoni, insieme ad una ensemble d’eccezione con il veterano della musica d’autore Marcello Peghin alle chitarre ed i giovani ma già provetti musicisti : Sergio Intelisano alla batteria e percussioni, Stefano Oggiano al basso elettrico, Antonio Fortunato alle chitarre.

Se nel Medio Evo i Trovatori erano musicisti di corte le cui ballate e canzoni, senza musica, sono arrivate fino a noi come testi di pura poesia, oggi non è sbagliato riconoscere in certi cantautori la medesima funzione poetica, la medesima tensione e bravura letteraria.

E’ in questa prospettiva che deve essere letto e ascoltato il concerto di Paolo Zicconi non a caso accompagnato anche dalle interpretazioni di Pier Luigi Alvau, attore e poeta catalano-algherese che da oltre dieci anni anima la vita culturale cittadina con i suoi “Lunedì con la poesia” in cui recita i poeti vivi e non di tutto il mondo.
Paolo Zicconi ci ha così regalato la voce, la musica e le parole di Sergio EndrigoGiorgio Gaber, Fabrizio De Andrè e il meno noto ma bravissimo Piero Ciampi riservando il bis di chiusura all’amato Luigi Tenco cui  ha dedicato un intero spettacolo e un CD di successo. Proprio nell’interpretazione di “Ciao amore ciao”, sorprendentemente “roccheggiata” dai musicisti,  abbiano potuto ammirare la  professionalità della voce di Paolo Zicconi che mostrava la medesima potenza e chiarezza come se non avesse tenuto banco per circa due ore di spettacolo ininterrotto.  

Ogni autore è stato introdotto da Zicconi che ne ha contrappuntato la presenza nel panorama musicale italiano e ne ha raccontato anche episodi collegati giustamente anche al mondo letterario, come la canzone “Il merlo” di Piero Ciampi che abitava a Roma vicino a Moravia il quale fui realmente infastidito dal fischio di quell’uccello; oppure “Una storia sbagliata” di Fabrizio De Andrè che è dedicata a Pier Paolo Pasolini e tratta della tragica scomparsa del poeta avvenuta nel 1975.

Paolo Zicconi ha messo in scena uno spettacolo di musica e cultura padroneggiando perfettamente la vocalità e l’interpretazione musicale dei testi, dimostrando una preparazione pluridecennale da cantante lirico professionista.

Ma non solo. Si muove sul palco con perfetta disinvoltura creando un effetto finale di grande sobrietà ed eleganza dovuta anche alle luci ben equilibrate nella cangiante sonorità dei colori, dal blu iniziale al rosso al verde al turchese…

Lo spettacolo è stato certamente un omaggio riuscito ai grandi cantautori italiani e si deve al coraggio di Paolo Zicconi avere scelto nel repertorio di quei musicisti, soltanto alcune canzoni note, da cantare tutti insieme, magari a bassa voce. La maggior parte delle canzoni interpretate infatti appartengono alle stagioni meno note dei cantautori,m spesso al loro tramonto…,

Paolo Zicconi con un inatteso intermezzo geografico-culturale ci ha fatto riflettere sui come la Liguria, regione di nascita di molti grandi cantautori, da De Andrè a Bruno Lauzi, da Baccini a Luigi Tenco, sia confinante con la Francia da cui provenivano gli antichi Trovatori e nel nostro recente passato, i grandi interpreti come Jacques Brel. E del cantautore belga vissuto a Parigi, Zicconi ha cantato un testo in lingua francese  prima proposto nell’ottima e convincente interpretazione italiana di Pierluigi Alvau.

A sorpresa, ma perfettamente in linea con l’eleganza e la novità di tutto lo spettacolo, l’ultima canzone è di Domenico Modugno, cantautore normalmente non ricordato nella schiera dei colleghi più “intellettuali”:  “Vecchio frak” che, ricorda Zicconi, Modugno amava chiamare “L’uomo in frak” e che considerava la sua canzone preferita.

Neria De Giovanni

Foto (2)

Music Call

Lunedì 30 Giugno alle ore 21.00, al Teatro Il Ferroviario di Sassari, si conclude la ventisettesima edizione del laboratorio teatrale, organizzato dall’associazione culturale “materia grigia”, con la messa in scena di “Music Call”.
L’iniziativa, dedicata al genere teatrale e cinematografico del musical, con particolare riguardo nei confronti del musicista, comico e attore John Belushi, è stata realizzata in stretta collaborazione con i Bertas, la Compagnia La Botte e il Cilindro e con la partecipazione di Alessandra Mura per la cura delle coreografie.

Università e teatro: Giorgio Gaber e il teatro canzone

Giovedì 31 Gennaio, alle ore 19.30, al Teatro Il Ferroviario di Sassari, in Corso Vico 14, si terrà il secondo incontro del laboratorio teatrale “Università e teatro” organizzato dall’ associazione culturale e studentesca “materia grigia”.

foto di Luigi Ciminaghi 

L’iniziativa giunta alla sua ventiseiesima edizione è rivolta agli studenti dell’Università degli Studi di Sassari che potranno sperimentare tecniche di animazione teatrale in relazione ad un tema specifico, che quest’anno l’associazione ha individuato nel Teatro – canzone di Giorgio Gaber.

L’iniziativa è realizzata con il contributo dell’Università degli studi di Sassari, dell’ Ersu e con la collaborazione della Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro. Per informazioni è possibile contattare il tel: 340/4757162, alla mail materia.grigia@gmail.com. o sul gruppo facebook “Quelli che… materia grigia”.

foto di Giovanni Salis

alguer.it musica italiana. com,

La forza delle parole 2012. Il canto libero di Battisti.

Lucio Battisti – IL Mio Canto Libero (video)

Lunedì 7 maggio 2012 alle ore 20, al Teatro il Ferroviario di Sassari in Corso Vico 14 prende il via la rassegna La forza delle parole 2012, organizzata dall’ Associazione culturale “Materia Grigia” con la presentazione del libro di Teodoro Forcellini, “Battisti contro De André. Il più grande malinteso della musica italiana “. Interventi musicali di Siloé Pala e Francesco Masala del laboratorio di Materia Grigia.

La rassegna giunge alla sua terza edizione ed è un appuntamento per chi ama la lettura, la musica, il teatro, l’arte e lo spettacolo. Si parla con gli scrittori, si fa un po’ di musica, si partecipa a laboratori teatrali su temi scelti. Ogni anno l’Associazione “Materia Grigia” sceglie uno o più protagonisti della scena musicale che, a partire dagli anni ‘60, hanno lasciato una traccia significativa ed una memoria indelebile nella nostra società. La prima edizione del 2010 è stata dedicata a Luigi Tenco, mentre nel 2011 era incentrata sul Progressive Italiano.

Per il 2012 l’associazione materia grigia dedica “La forza delle Parole” ad uno dei principali protagonisti della storia della musica italiana: Lucio Battisti. Il programma della manifestazione prevede la realizzazione di una serie d’incontri con artisti e scrittori che racconteranno al pubblico la figura di Lucio Battisti sotto diversi punti di vista partendo, ad esempio, dal contesto socio-culturale degli anni ’70, per arrivare al confronto con altri interpreti del tempo, attraversando anche il significato delle sue canzoni per almeno tre generazioni.

L’iniziativa prenderà il via il 7 maggio per concludersi il mese successivo .

Compongono il gruppo organizzatore della manifestazione diverse sigle rappresentative della cultura di Sassari: “Materia Grigia”, Compagnia Teatro “La Botte e il Cilindro”, libreria internazionale Koiné,“Le Ragazze Terribili”,“La Camera Chiara”, Bertas Associazione tra Artisti, Il Vecchio Mulino. L’iniziativa è realizzata con il contributo del Comune di Sassari Assessorato alle Culture, Provincia di SassariRegione SardegnaFondazione Banco di Sardegna, E.R.S.U. e Università degli Studi di Sassari.


Processo alla strega

PROCESSO ALLA STREGA AL FERROVIARIO
Venerdì 18 novembre e Sabato 19, presso il teatro Ferroviario, in corso Vico 14 a Sassari, si è tenuto lo spettacolo teatrale “PROCESSO ALLA STREGA” Cellina Serra Manna di Ploaghe, a cura dell’Associazione culturale Materia Grigia.
Il saggio del laboratorio che l’associazione culturale “Materia Grigia” ha proposto per l’anno 2011 si basa sul testo “Processo alla strega Cellina Serra Manna di Ploaghe” scritto da Celestina Masia, autrice sconosciuta e professoressa di lettere presso la scuola media di Porto Torres. La scrittrice immagina una vicenda che si perde nel passato buio di un medioevo lungo, in una società povera di villaggio dove la chiesa giudica una poveretta, di nome Cellina, in quanto strega. È ovviamente opera di finzione, ma costruita con uno stile che potrebbe farci credere la storia verosimile.La storia è questa: Cellina, accusata di stregoneria, per aver rubato l’uomo ad Umilia (che per il dolore si fa monaca ed implacabile nell’odio), viene portata di fronte agli inquisitori per essere giudicata. La comunità l’accusa e la chiesa la condanna al rogo. Non è importante se la storia è vera ( come ci dice l’autrice), l’importante è la forza delle passioni e degli odi che riesce a rappresentare.

Con questo spettacolo si conclude il laboratorio 2011 di Materia Grigia che vede protagonisti: Anna Argenziano Giuseppe Canu Sebastiano Careddu Maria Rosaria Cherchi Vincenza Cossu Alessandro Deledda Luca Dettori Silvia Dore Ilaria Fotzi Barbara Iantorno Gloria Lobrano Alberto Mancosu Donatella Mancosu Elisa Marchetti Marcella Marianini Francesco Masala Celestina Masia Andrea Monti Daniela Pinna Mario Pinna Marco Pintus Simone Saiu Giovanni Salis Giuseppe Sanna Maria Lucia Sias Mary Soro Piera Tirotto.

“Brindisi alla strega” dei partecipanti al laboratorio teatrale di Materia Grigiafoto di Ivan Caddeo

 La direzione è di Pier Paolo Conconi con un Linguaggio misto di cinema e teatro. Contributi video Cineclub La Camera Chiara.“Cellina, la strega, è venuta da me una notte in cui non riuscivo a dormire. Erano le due. Mi si sedette accanto e mi toccò la spalla con la mano ancora calda e mi resi conto che lei esisteva davvero e non dentro la mia testa. Decisi di ascoltarla. Lei mi dettò questa storia che io qui riporto così come me l’ha raccontata. Ma alcuni particolari imbarazzanti ho preferito tenerli per me…”

Materia grigia è un’associazione culturale e universitaria, che opera in città in collaborazione con l’Università degli Studi di Sassari e l’Ersu e con il Comune e la Provincia di Sassari. Dal 1990 organizza ogni anno il laboratorio “Università e Teatro”.

Dal 2010 organizza la rassegna “La Forza delle Parole””.

Per informazioni: Tel: 340/4757162 ( Ivan)

Email: materia.grigia@gmail.com – laforzadelleparole@gmail.com

Web: materiagrigia.splinder.com

Processo alla strega al Teatro Ferroviario

L’Associazione Culturale e Universitaria “Materia Grigia” in collaborazione con la Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro”,
presenta:
“PROCESSO ALLA STREGA” 
Cellina Serra Manna di Ploaghe
Venerdì 18 Novembre alle ore 21.00 
e in replica:
Sabato 19 Novembre alle ore 21.00
Teatro Ferroviario – Corso Vico n.14 – Sassari
Ingresso 5 euro

Processo alla strega

Il saggio del laboratorio che l’associazione culturale “Materia Grigia” propone per l’anno 2011 si basa sul testo “Processo alla strega Cellina Serra Manna di Ploaghe” scritto da Celestina Masia, autrice sconosciuta e professoressa di lettere presso la scuola media di Porto Torres.
La scrittrice immagina una vicenda che si perde nel passato buio di un medioevo lungo, in una società povera di villaggio dove la chiesa giudica una poveretta, di nome Cellina, in quanto strega.
È ovviamente opera di finzione, ma costruita con uno stile che potrebbe farci credere la storia verosimile. La storia è questa: Cellina, accusata di stregoneria, per aver rubato l’uomo ad Umilia (che per il dolore si fa monaca ed implacabile nell’odio), viene portata di fronte agli inquisitori per essere giudicata. La comunità l’accusa e la chiesa la condanna al rogo.
Non è importante se la storia è vera ( come ci dice l’autrice), l’importante è la forza delle passioni e degli odi che riesce a rappresentare.

Con questo spettacolo si conclude il laboratorio 2011 di Materia Grigia che vede protagonisti:
Anna Argenziano, Giuseppe Canu, Sebastiano Careddu, Maria Rosaria Cherchi, Vincenza Cossu, Alessandro Deledda,Luca Dettori, Silvia Dore, Ilaria Fotzi, Barbara Iantorno, Gloria Lobrano, Alberto Mancosu, Donatella Mancosu, Elisa Marchetti, Marcella Marianini, Francesco Masala, Celestina Masia, Andrea Monti, Daniela Pinna, Mario Pinna, Marco Pintus, Simone Saiu, Giovanni Salis, Giuseppe Sanna, Maria Lucia Sias, Mary Soro, Piera Tirotto.
Dirige Pier Paolo Conconi con un Linguaggio misto di cinema e teatro.
Contributi video Cineclub La Camera Chiara
“Cellina, la strega, è venuta da me una notte in cui non riuscivo a dormire.
Erano le due.
Mi si sedette accanto e mi toccò la spalla con la mano ancora calda e mi resi conto che lei esisteva davvero e non dentro la mia testa.
Decisi di ascoltarla.
Lei mi dettò questa storia che io qui riporto così come me l’ha raccontata.
Ma alcuni particolari imbarazzanti ho preferito tenerli per me…

Danza progressive al Ferroviario

La Forza delle Parole: suoni, immagini, impressioni di Settembre
Spettacolo di danza sul Progressive

 


Mercoledì 15 giugno alle ore 20.30  al TeatroIl Ferroviario di Sassari si conclude la rassegna “La Forza delle parole: suoni, immagini, impressioni di Settembre”. L’appuntamento prevede lo spettacolo di danza dedicato al Progressive con gli allievi del laboratorio del Laboratorio teatrale universitario di Materia Grigia e le coregrafie di Livia Lepri e Alessandra Mura  su brani degli Area, Banco del Mutuo Soccorso, le Orme,New Trolls, PFM e tanti altri ancora.

Gli allievi del laboratorio sono: Anna Argenziano, Maria Rosaria Cherchi, Vincenza Cossu, Alessandro Deledda, Luca Dettori, Manuela Fais, Giovi Fiori, Barbara Iantorno, Luca Imperio, Gloria Lobrano, Alberto Mancosu, Donatella Mancosu, Marcella Marianini, Francesco Masala, Celestina Masia, Andrea Monti, Daniela Pinna,  Mario Pinna , Marco Pintus, Giuseppe  Sanna,  Maria Lucia Sias, Andrea Sisto, Maria Dolores Soro, Piera Tirotto.

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Culturale e Universitaria “Materia Grigia” in collaborazione con la Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro”, la Libreria Internazionale ”Koiné”, l’Associazione ”Le Ragazze Terribili”, i Bertas, “La Camera Chiara“, il Circolo “Il Vecchio Mulino”.

Lepri Liviainizia la sua attività artistica partecipando ad uno stage di modern jazz e facendo seguire un anno propedeutico presso il “Dance Studio” di Marinella Sacchetti – A Roma studia con Hezel Moore con la “Compagnia Italiana di Danza Contemporanea” di Renato Greco. – Inizia a frequentare la scuola di danza classica “Città di Sassari” diretta dalla Maestra Yaguse Vrankova. – Studia con Monica Minocchi del “Royal Academy of Dancing”, danza classica moderna e danza terapia.- Studia con Enzo Cosimi e Luigi Doddo. – Studia con: Etienne Frey della “Compagnia Sinopia”, Cornelia Wildisen della “Compagnia Ariatic”, Philipe Saire, Anna Catalano, Company Blu- Segue il primo corso di perfezionamento per danzatori e coreografi di danza moderna e contemporanea presso il Balletto di Roma lavorando con: Fabrizio Monteverde (Balletto di Toscana) , Michele Abbondanza e Antonella Bertoni (Compagnia Abbondanza Bertoni e Compagnia Caroline Carlson) , Dino Verga (Aton Dino Verga Danza, Merce Cunningam School), Milena Zullo (Arteballetto, Balletto di Roma, Balletto di Toscana), Luciano Cannito (San Carlo di Napoli), Davide Bombana (Teatro di Montecarlo)

Alessandra Mura fonda nel 1989 la sua prima compagnia di danza contemporanea e teatro danza collaborando attivamente con la Compagnia Teatro La Botte e il Cilindro,che si chiamerà in seguito Balletto del mediterraneo di cui è attualmente direttrice artistica insieme a Rossella Serra. Insegnante di danza contemporanea e teatro danza presso l’omonima scuola. .
Materia grigiaè un’associazione culturale e universitaria, che opera in città in collaborazione con l’Università degli Studi di Sassari e l’Ersu e con il Comune e la Provincia di Sassari. Dal 1990 organizza ogni anno il laboratorio “Università e Teatro”. Dal 2010 organizza la rassegna “La Forza delle Parole”.

La Forza Delle Parole è una rassegna per chi ama la lettura, la musica, il teatro, l’arte e lo spettacolo. Durante ogni appuntamento si parla con scrittori, si fa un po’ di musica, si partecipa a laboratori teatrali sui diversi temi proposti di anno in anno. Temi scelti fra quelle correnti e quei protagonisti della scena musicale che, a partire dagli anni 60, hanno lasciato una traccia significativa ed una memoria indelebile nella nostra società. Nel 2010 la rassegna è stata dedicata a Luigi Tenco. Il 2011 vede, invece, in primo piano il Rock Progressive.

La forza delle parole, successo per l’incontro con i Bertas & Serreli

Un pubblico numeroso ha seguito venerdì 20 maggio al Teatro Il Ferroviario di Sassari l’incontro, inserito all’interno della rassegna “la Forza delle parole”, condotto da Giacomo Serreli e coordinato da Francesco Pinna.
Giacomo Serreli, noto volto di Videolina, critico musicale, grande conoscitore della scena musicale sarda, ha ripercorso, con precisione, alcune tappe dell’evoluzione del progressive internazionale indicando i gruppi sardi testimoni nell’isola di questo amatissimo genere musicale. A costruire, insieme a Serreli, il tracciato Rock progressive in Sardegna Francesco Pinna e i Bertas che hanno riproposto in formazione acustica alcuni cavalli di battaglia del periodo.

Tra i brani più applauditi “Senza orario senza bandiera “ dei New TrollsGood vibrations” dei Beach Boys e naturalmente “Impressioni di settembre” di PFM. “Il progressive si riconosce facilmente per alcune caratteristiche tecniche –dice Serreli- tra cui il rifiuto del ritornello e del testo breve, l’utilizzo delle tastiere e dell’organo Hammond e l’inserimento di cori, flauti e riferimenti vari alla musica classica”.

Tra i gruppi sardi portavoce del filone progressive sono stati ricordati i Salis e i Collegium di cui si sono potuti riascoltare alcune brani “storici” registrati all’epoca. La serata è stata molto apprezzata dal pubblico che ha risposto con lunghi applausi all’esibizione dei Bertas, sempre coinvolgenti e impeccabili dal punto di vista tecnico. Grande entusiasmo in teatro nel finale quando lo storico gruppo sassarese ha proposto come bis il suo primo brano di successo “Fatalità”. I numerosi spettatori hanno seguito con grande attenzione anche la parte “storica”, ricostruita da Serreli e Pinna, ricca di aneddoti e suggestioni narrative.


Il prossimo appuntamento con “la forza delle parole” è previsto per il 10 giugno alle 19 con Franco Vassia che presenta il libro “Terra di Nessuno”.

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Culturale e Universitaria “Materia Grigia” in collaborazione con la Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro”, la Libreria Internazionale ”Koiné”, l’Associazione ”Le Ragazze Terribili”, i Bertas, “La Camera Chiara”, il Circolo “Il Vecchio Mulino”.

fonte:  sassari notizie  

 

foto: Alberto Mancosu e Giovanni Salis

Sardegna Rock Progressive

La Forza delle Parole: suoni, immagini, impressioni di Settembre

Sardegna Rock Progressive


Venerdì 20  maggio alle ore 20.30 al Teatro Il Ferroviario di Sassari prosegue la rassegna “La Forza delle parole: suoni, immagini, impressioni di Settembre” con “Sardegna Rock Progressive”.

L’incontro, dedicato alla storia del Progressive in Sardegna, vedrà la presenza di Giacomo Serreli e sarà guidato dal giornalista Francesco Pinna.
Il noto volto di Videolina è infatti un esperto critico musicale che ha svolto diverse ricerche sull’evoluzione della musica in Sardegna negli ultimi trent’anni. Inoltre segue da tempo la scena musicale sarda con particolare attenzione per quella legata al recupero e rielaborazione delle matrici tradizionali. Ha poi curato vari programmi musicali per emittenti radiofoniche e televisive regionali.  Attualmente è direttore artistico dell´ Associazione Ichnos che cura l´omonima manifestazione musicale. Alcune delle sue ricerche sono state pubblicate come ad esempio il libro: “Boghes e Sonos. Quarant’anni di musica extracolta in Sardegna. Dal beat al pop, dal jazz all’etnorock “ e “:Sardegna rock (1990-1994). Dal beat al pop, dal jazz all’etnorock “ entrambi editi da Scuola Sarda. Al termine dell’incontro con Giacomo Serreli si esiberanno i Bertas in formazione acustica.

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Culturale e Universitaria “Materia Grigia” in collaborazione con la Compagnia Teatro ”La Botte e il Cilindro”, la Libreria  Internazionale ”Koiné”, l’Associazione ”Le Ragazze Terribili”, i Bertas, “La Camera Chiara”, il Circolo “Il Vecchio Mulino”.

Materia grigia è un’associazione culturale e universitaria, che opera in città in collaborazione con l’Università degli Studi di Sassari e l’Ersu e con il patrocinio del Comune e della Provincia di Sassari. Dal 1990 organizza ogni anno il laboratorio “Università e Teatro”. Dal 2010 organizza la rassegna “La Forza delle Parole”.
La Forza Delle Parole è una rassegna per chi ama la lettura, la musica, il teatro, l’arte e lo spettacolo. Durante ogni appuntamento si parla con scrittori, si fa un po’ di musica, si partecipa a laboratori teatrali sui diversi temi proposti di anno in anno. Temi scelti fra quelle correnti e quei protagonisti della scena musicale che, a partire dagli anni 60, hanno lasciato una traccia significativa ed una memoria indelebile nella nostra società. Nel 2010 la rassegna è stata dedicata a Luigi Tenco. Il 2011 vede, invece, in primo piano il Rock Progressive.

Giacomo Serreli, giornalista professionista, è nato a Cagliari nel 1955. Da molti anni segue la scena musicale sarda con particolare attenzione per quella legata al recupero e rielaborazione delle matrici tradizionali. Ha curato vari programmi musicali per emittenti radiofoniche e televisive regionali, pubblicato alcuni saggi ed il volume Sardegna Rock. Attualmente è direttore artistico dell´Associazione Ichnos che cura l´omonima manifestazione musicale.

I Bertas: Il gruppo dei Bertas si è costituito nel mese di dicembre del 1965. Sono trascorsi dunque oltre quarant’anni dalla fondazione, nei quali hanno conosciuto la ribalta nazionale, in principio, e quindi la scoperta della lingua sarda, quella logudorese, per farne uso nelle proprie canzoni. In questo senso, certamente, dei precursori. In tutti questi anni tanto diversi fra loro non è mai cambiato, tuttavia, il modo di accostarsi alla musica, di interpretarla e soprattutto di farla fruire. Il merito va ascritto in primo luogo a un’amicizia consolidata e quindi al fermo proposito di continuare ad affrontare con professionalità sempre nuovi progetti musicali che comunque fossero vicini anche alle radici della propria terra. Ostinatamente convinti che il tramonto sia ancora lontano, vogliamo citare a tal proposito due frasi indicative, estratte dalle loro canzoni: “Anche se le eta’ sono tre, l’avvenire e’ uno soltanto”, dicono; e aggiungono: “Fino al giorno che avrai canzoni da cantare, la voce non si stanchi mai, la voce non ti manchi mai.” (http://web.tiscali.it/bertas/)